Storia
FATTORIA CORZANO & PATERNO
Famiglie Gelpke e Goldschmidt

La Fattoria di Corzano e Paterno, appartenente e gestita dalle famiglie Gelpke e Goldschmidt, eredi dell’architetto svizzero Wendelin Gelpke, ha cento ottanta ettari e produce vino, olio extravergine d’oliva e formaggio. La proprietà è composta da due separate fattorie che furono unite nel 1976. Si trova approssimativamente diciassette chilometri a sud-ovest di Firenze lungo la Via Cassia. Gelpke comprò la Fattoria Corzano nel 1969 da discendenti dei Niccolini, una famiglia nobile fiorentina. Furono costretti a venderla per accontentare i numerosi eredi e Gelpke propose di comprarla per salvarla dalle mani di speculatori, con la promessa che sarebbe rimasta intatta. Quando Gelpke acquistò La Fattoria di Corzano (1972) prese in possesso due case (Il Poggio e Corzanello) e un grande complesso di case (Corzano) che stavano andando in rovina. Non avevano elettricità, tubature idrauliche ne riscaldamento, ed erano molto danneggiate. Le vigne erano rade e mal mantenute. Sebbene i Niccolini avessero usato il profitto proveniente dalla fattoria per secoli per la dote delle figlie, visto lo stato della fattoria è difficile immaginare che ce ne fosse stato mai uno. Gelpke si trasferì a Corzano con il figlio di sette anni, Till, e il nipote, Aljoscha Goldschmidt. La sorella di Gelpke, Katerina Goldschmidt, madre di Aljoscha, si trasferì dall’Olanda per vivere nella casa colonica Corzanello con suo marito, Peter, e il figlio piccolo, Pascal. All’inizio Gelpke piantò sei ettari di vigna e cominciò i lavori di restauro delle case ed a coltivare la terra. Comprò cinquanta pecore da latte sarde per aiutare questo processo e imparò a mungere a mano e a fare formaggio in un calderone sul fuoco, un formaggio che certa gente della zona ricorda come il migliore mai provato.
La fattoria vicina, La Fattoria di Paterno, era una proprietà molto amata, composta dalla villa, una costruzione rettangolare con due cortili interni attorno a una torre centrale (la parte più antica del complesso, datata attorno al 900) e da tre case coloniche con fienili. Nel passato era stata proprietà dei Pitti di Firenze finché il costo per costruire Palazzo Pitti costrinse la famiglia a vendere nel quindicesimo secolo. Questa fu poi ereditata dalla famiglia Rangoni-Macchiavelli, che avevano molte proprietà nella zona di San Casciano-Montespertoli. La famiglia usò la proprietà per la sua riserva di caccia e la villa fu abbandonata per molti anni. I Rangoni-Macchiavelli non avevano intenzione di vendere questa proprietà benamata finché la legge sulla caccia cambiò nel 1976 e Gelpke ancora una volta propose di comprarla senza alterare la sua forma originale. Le case erano in uno stato simile a quelle di Corzano. Erano state praticamente abbandonate e avevano bisogno di grandi riparazioni.
Nel 1977, Gelpke incontrò Susan Doran di Boston e lei venne a vivere alla fattoria. Tre figlie (Sibilla, Arianna e Aglaia) nacquero nella villa, dove si trasferirono con Till e Aljoscha nel 1979. Furono raggiunti da Wenzel, il figlio maggiore di Gelpke, e due giovani amiche, Sophie Partridge e Antonia Ballerin. Sophie in seguito sposò Wenzel e comprarono una fattoria propria ma Aljoscha e Antonia, che ora hanno cinque figli, e Till, che ora ha due figlie, lavorano nella fattoria. La nostra prima attività è la viticoltura, che cominciò con i primi sei ettari piantati all’inizio degli anni settanta. Oggi ci sono diciotto ettari di vigna. Aljoscha ha elevato il nostro vino da un semplice Chianti a un vino del più alto livello (vedi scheda tecnica). La seconda produzione è il formaggio. All’inizio si vendeva il latte prodotto dalle nostre cinquecento pecore.In seguito, nel 1986, cominciò a operare un caseificio all’interno della fattoria. Antonia, dopo un tirocinio con formaggieri locali per imparare come fare il “Pecorino”, il tradizionale formaggio di pecora locale, cominciò la nostra produzione. Dopo vari tentativi e con sperimentazione cosciente ha creato una gamma di formaggi di pecora con una reputazione internazionale (vedi scheda tecnica). Sibilla, dopo svariate esperienze lavorative altrove, lavora anche nel caseificio. Tillo, che ha avuto un ruolo nelle attività della fattoria fin dall’infanzia, soprintende i lavori alla stalla ed è responsabile per le consegne del formaggio. La fattoria offre anche varie sistemazioni per agriturismo; affittiamo due grandi case, che possono accomodare fino a 12 persone, e vari appartamenti che possono accomodare da uno a fino a sei persone. Arianna ha si e’ laureata in viticoltura e enologia e dopo varie esperienze in altre cantine collabora con Aljoscha, enologo ed amministratore generale dei lavori della fattoria, per la produzione di vino.
Gelpke cercava sempre le qualità essenziali dei nostri prodotti, la loro sofisticata semplicità. Instisteva che il nostro fine era l’autosufficienza e che il nostro scopo non era di soddisfare un mercato già saturo ma di creare i migliori prodotti possibili con i materiali a nostra disposizione. Il fatto che i nostri formaggi siano serviti in alcuni dei migliori ristoranti d’Europa e che il nostro vino ha vinto lode internazionale è il risultato della cura prestata alle origini della nostra produzione. Gelpke è morto nel 2001. La Fattoria Corzano e Paterno rimane di famiglia; l’ha lasciata a noi con lo stesso spirito in con cui fu data a lui, con la promessa che non verrà divisa e rimarrà la base di vita e lavoro per la nostra estesa famiglia. La Fattoria Corzano e Paterno ora è proprietà di e gestita da Susan Gelpke, le sue tre figlie, Sibilla (1979); Arianna (1980); e Aglaia (1986); il figlio di Gelpke, Tillo Gelpke (1976); e il nipote di Gelpke, Aljoscha Goldschmidt (1961).